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Holguín e le sue tradizionali Romerias

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Holguín, provincia cubana, e le sue tradizionali Romerias

Il luogo più bello su cui si siano mai posati degli occhi umani”: così Cristoforo Colombo definì Holguín, provincia cubana sulla costa settentrionale dell’isola, quando vi sbarcò nel 1492. Da allora sono passati più di cinque secoli e quei posti continuano ad incantare per il loro splendore chiunque abbia la fortuna di visitarli.

 

La capitale della provincia, l’omonima Holguín, è tra la città più amata per le attrazioni e la vivace atmosfera che si respira nelle vie e nelle numerose piazze storiche. Holguín è chiamata infatti “La città dei parchi”.

 

Il luogo più visitato è certamente la “Loma de Cruz” (“Cima della Croce”), un’altura di 261 metri che si raggiunge salendo 458 scalini e dalla quale si può godere di un suggestivo panorama della città.

 

In passato questo colle si chiamava “Cerro Bayado”, ma il 3 maggio 1790 il suo nome fu sostituito con quello attuale. Quel giorno avvenne un importante episodio per la storia religiosa cittadina: il frate Francisco Antonio de Alegría raggiunse la cima della collina dove piantò una croce di legno, dando così inizio ad una tradizione chiamata las Romerías de la Cruz (“Le Processioni della Croce”).

 

La data del 3 maggio non venne scelta a caso: la Bibbia racconta che in quel giorno Sant’Elena, madre di Costantino il Grande, trovò la croce del calvario di Cristo.

 

Inizialmente, la tradizione de las Romerías de la Cruz attirava dalle città vicine moltissimi pellegrini che si recavano sulla cima per lasciare fiori o candele votive. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, cominciò però a perdere parte del significato religioso originario, diventando occasione per manifestazioni pagane e per la vendita di cibi tradizionali sulle bancarelle.

 

Nel 1994, l’associazione “Hermanos Saíz” (AHS), formata da giovani scrittori e artisti, decise di trasformare l’antico rito in un evento culturale mondiale: nacque così “las Romerías de Mayo, una grande festa che inizia nella notte tra il 2 e il 3 maggio e che prevede sfilate di carrozze, concerti, mostre e attività culturali ed una processione profana fino alla cima della Loma.

 

Particolarmente suggestiva è la serata conclusiva dell’8 maggio, quando viene piantato un albero nella zona dello stadio di baseball e una riproduzione de “El Hacha” (il simbolo principale della provincia) è issata sulla cima di un grattacielo.

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